Le storie del Bullone: Il BLEEVBLOG

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“Se ti dicessero che hai una malattia terminale e incurabile, quali sarebbero i tuoi tre ultimi desideri?”

“Stare con i miei familiari, andare in Tunisia per vedere la tomba di mia nonna e starci accanto perché non l’ho mai conosciuta di persona, avere un fidanzato che mi stia accanto per sempre e….posso aggiungere un ultimo desiderio?. L’ultimissimo sarebbe quello di non vedere più fumare mio padre perché voglio che viva più di me (anche se è un po vecchio) (Shayma, 12)

“stare con i miei genitori, cercare di essere positiva e pregherei per far si che le persone dopo di me non abbiamo la mia stessa malattia.” (Annamaria, 13)

“Dicci tre parole che ti rappresentano”

“Amore, gonna della danza del ventre e Simpatia.” (Shayma, 12)
“Affetto, Generosità e Timidezza.” (Annamaria, 13)

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“Se ti dicessero che hai una malattia terminale e incurabile, quali sarebbero i tuoi tre ultimi desideri?”

“passare l’esame di terza media, stare con la famiglia e aiutare i bambini orfani.’’
(Maryam,13)
‘’passare l’esame di terza media, aiutare la gente povera e vorrei avere una villa.’ (Yara, 13)
‘’confessarmi, viaggiare se è possibile in Israele e aiutare i poveri.’’ (Marina, 14)
‘’stare con i miei genitori in Marocco, vedere la mecca e realizzare un sogno segreto.’’
(Doah,16)

“Dicci tre parole che ti rappresentano”

‘’parlare, osservare e mangiare.’’
(Maryam, 13)
‘’leggere, studiare e ascoltare la musica.’’
(Yara,14)
‘’viaggiare, sognare e pregare.’’
(Marina,14)
‘’viaggiare, fare shopping e avventura.’’
(Doah,16)
‘’stare in rete, stare al mio posto (fare la mia parte) e cambiamento.’’
(Suor Grazia)

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“Nel caso in cui ti venisse comunicato di essere affetto da una malattia terminale, quali sarebbero i tre desideri prima di morire?”

“Domanda molto profonda, grazie mille per avermela posta. Rispondere è complicato, sai? Sicuramente trascorrerei la maggior parte del mio tempo con la mia Famiglia, che viene prima di tutto, e con i miei amici, ma non con tutti, con i miei fratelli e sorelle non di sangue che sempre mi sono stati accanto. Poi viaggerei sempre con la mia famiglia, ovunque sia possibile, il che è il mio sogno nel cassetto da quando ero piccolino. Come terza cosa, scriverei qualcosa, qualsiasi cosa, poesie, un libro, magari una testimonianza della mia esperienza che possa servire agli altri e a me stesso, o ascolterei la mia musica, perché penso che chi legge o ascolta a fondo le emozioni di una canzone non vive una volta sola, ma ogni giorno mille e più.
Ciao ragazzi, grazie ancora!”

(Federico, 17)

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“Nel caso in cui le venisse comunicato di essere affetto da una malattia terminale, quali sarebbero i tre desideri prima di morire?”

“Andrei a fare sub, che è un desiderio che ho fin da piccola; stare con le persone che amo, anche se penso sia una risposta scontata e di certo non litigherei più con nessuno, comunque ragazzi che bella cosa che state facendo con questo giornale, grazie mille!”
“I would go to make sub, that is a desire that I have since small; be with the people that love, even if I think both a discounted answer and of certain I would not quarrel with anybody anymore, however boys that beautiful thing that is doing with this newspaper, thanks thousand!”
(Sara, 29)

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Gli stagisti alle prese con delle ragazze spagnole!

Hola chicas tenemos que hacer una pregunta, si por desgracia teneis una enfermedad cuàles son los tres deseos que querriais realizar antes de morir?

“Es que somos poco tontas no sè, nada es muy profundo.
Viajar sobre todo y conocer los cinco continentes, montar en globo, y juntarme con la gente que mas quiero, hacer una fiesta una reunion con muchos amigos.”
” is that we are a little stupid, we don’t know, nothing is really deep.
To travel especially and to know five continents, to mount in globe, and to join with the people that I love more, do a party with many friends.”

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A: Ciao scusa hai 5 minuti per una breve intervista?
B: Si certo
A: Avevi un sogno da bambino? Lo stai realizzando?
B: Il mio sogno era diventare un calciatore, ci sto provando con le mie forze
A: Ti sei mai trovato in una situazione di difficoltà? Come l’hai superata? Cosa ti ha aiutato?
B: Quando è morta la mia bisnonna i miei genitori mi sono stati vicino
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. E le tue quali sono?
B: Salute, famiglia, fortuna
A: Possiamo fare una foto?
B: Ok!

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A: Scusi ha due minuti per una breve intervista?
B: Si certo
A: E’ riuscita a realizzare qualcuno dei suoi sogni da bambina?
B: Si sono riuscita a realizzarli tutti! Mi sono laureata in fisica e sono diventata un’insegnante
A: Sé e mai stata in una situazione difficile grazie a cosa e come ne è uscita?
B: Sono riuscita a superare i momenti difficili con tanta forza di volontà e grazie agli amici e parenti
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le sue quali sono?
B: Libertà, vivere e forza
A: Possiamo farle una foto?
B: Va bene!

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A: Ciao hai due minuti per una breve intervista?
B: Si certo
A: Avevi un sogno da bambino?
B: No, non ricordo. Ad oggi non ho ancora deciso chi vorrei diventare
A: C’è stato un momento della tua vita in cui pensavi di non farcela?
B: Non penso. Credo che per superare queste situazioni serva molto impegno
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. E le tue quali sono?
B: Nascere, crescere, correre
A: Hahaha perfetto
B: Un’ultima cosa, possiamo farci una foto?
A: Si va bene

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A: Ei! Potremmo farti qualche domanda?
B: Va bene dai.
A: Hai un sogno che ti piacerebbe realizzare?
B: Uno scontatissimo va bene? Volevo fare il calciatore, ma penso che ora sia un po’ difficile.
A: Sei mai stato in una situazione complicata? Come sei riuscito ad uscirne?
B: Quando è stato male mio nonno, gli siamo stati vicini e così è riuscito a superarla. Ora vivo ancor meglio il rapporto con lui.
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le tue tre parole?
B: La famiglia, gli amici e il calcio.
A: Una foto?
B: Vai!

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A: Buongiorno? Potremmo farle una breve intervista?
B: Ok.
A: Da bambini si ha tanti sogni, ne ha realizzato qualcuno?
B: Il mio sogno era quello di diventare giornalista, ma studiando ho scoperto che la mia strada era un’altra, la ricerca storica e sono riuscita a realizzarlo con fatica.
A: In una situazione difficile cosa le ha dato la forza?
B: Direi che sono due le situazioni problematiche della mia vita. L’infanzia di mio figlio e l’accudimento di mia mamma. Non pensavo di riuscirci e invece ce l’ho fatta in entrambe, grazie soprattutto a energie vitali di motivazione che si scopre di avere e a mio marito.
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le tre parole che possono riassumere la sua vita?
B: Conoscere, Credere e Stare bene con gli altri.
A: Possiamo farle ina foto?
B: Ok…

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A: Ciao scusa hai cinque minuti per una breve intervista?
B: Si certo.
A: Avevi un sogno da piccolo? Sei riuscito a realizzarlo?
B: Non c’è un sogno preciso, i sogni della propria infanzia sono diversi da quelli di adesso.
Da piccolo all’età di cinque anni, volevo fare il ladro e il poliziotto allo stesso tempo. Oggi il mio desiderio è realizzarmi in generale, sono ancora nel percorso di farlo.
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere, Vivere. Quali sono le sue tre parole?
B: Bontà, viaggiare e curiosità.
A: Grazie mille. Possiamo farti una foto?
B: Ok.

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A: Ciao scusa hai cinque minuti per una breve intervista?
B: Si certo.
A: Aveva un sogno da bambina? È riuscita a realizzarlo?
B: Si sono diventata mamma.
A: C’è stato un momento della sua vita che credeva di non farcela?
B: Dovevo fare un esame, lo studio mi ha aiutata a superarlo.
A: Le parole di B.LIVE sono Essere, Credere, Vivere. Quali sono le sue tre parole?
B: Lealtà, perseveranza e ottimismo
A: Possiamo fare una foto?
B: Si certo!

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A: Ciao! Hai due minuti per qualche domanda?
B: Si va bene.
A: Dei sogni che aveva da piccola è riuscita a realizzarne qualcuno?
B: Ne avevo tanti… Uno sicuramente era diventare mamma e ce l’ho fatta!
A: Ha presente una volta in cui credeva di non farcela e poi ci è riuscita? Cosa l’ha aiutata?
B: Mah, forse il fatto che gli altri non credessero in me mi ha dato la forza. Volevo dimostrare che si sbagliavano.
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le tue tre parole importanti per la vita quali sono?
B: Determinazione, Coraggio, Gentilezza.
A: Possiamo fare una foto?
B: Si.

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A: Ciao! Ha due minuti? Vorremmo farle due domande
B: Dimmi pure.
A: Qual era il suo sogno di infanzia? È riuscito a realizzarlo?
B: No, volevo fare il pilota!
A: Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le sue quali sono?
B: Complicato, Essere, Libertà.
A: Grazie mille, possiamo scattare una foto?
B: Volentieri.

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Generalmente non sono una persona che ha tanta fiducia in sé stessa. Spesso credo di non farcela.

Una volta ero in vacanza e mi hanno portato in un parco avventura: avevo molto paura. Per attraversare il ponte tibetano volevo lasciare passare tutti prima, ma ci siamo ritrovati in quattro e abbiamo capito di essere tutti in difficoltà. Per fortuna c’era Mirko che con la sua pazienza e simpatia ci ha aiutato a vincere la nostra paura.

Per me è stato un episodio importante, ho imparato che anche se si dovesse perdere la speranza per sé stessi, si deve tentare di darla agli altri. Non c’è nulla che ci riempia la vita di gioia e le dia un senso, che esserci, che essere un dono di sé stessi per gli altri.

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Non avrei mai pensato di riuscire a rialzarmi dopo aver subito una batosta così pesante.

È stato come se mi avessero privato di qualcosa di troppo importante, qualcosa che ho nel DNA e del quale non posso fare a meno.

Pensavo di essere finita, come persona e come artista quando il medico mi disse che dovevo smettere di ballare.

È stato difficile, lo ammetto, ma forse grazie a questo ho imparato ad essere più forte. Ho capito che volere è potere e che se la vita è una bisogna godersela al massimo, senza pensieri.

Ho fatto tutto quello che potevo fare per tornare a danzare e a distanza di un anno io sono ancora in sala da ballo.

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Questa esperienza all’estero. Essere qui in Italia… lontano da qualsiasi cosa che conosco che amo e a cui tengo. Essere lontano dal mondo che conosco, e trovarmi in una nuova famiglia, nuovi amici, nuova scuola, nuova lingua, nuova cultura…

Una nuova vita. Alle volte è deprimente e fa molto male. Ma questo sono io e ce la sto facendo.

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“Salve ragazzi possiamo farvi una breve intervista?”
“Si dai perché no.”
“Le parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le vostre quali sono?”
Ragazzo(left): “Ahh… Difficile!”
Ragazzo(in the middle): “Musica, empatia… E la terza …”
Ragazzo(right): “Beh musica, viaggio e scoperta”
Ragazzo(left): “Direi amici, cibo e musica”
Ragazzo(in the middle): “La terza è salute perché è importante”

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“Hey ciao ragazzi posso farvi una breve intervista? Non vendo niente!”

“Ahaha si certo”

“Quali sono le vostre tre parole?”

Ragazza(in the middle): “Hmm… Difficile…”

“Tranquilli avete tutto il tempo per pensarci”

Ragazza(in the middle): “Ahah meno male hmm… Divertirsi, cogliere l’attimo e vivere”

Ragazza(left):”Per me sono sorridere… Sognare e vivere”

“Grazie mille e tu invece?”

Ragazzo: “Vivere, avere fortuna insomma essere fortunati… Essere!”

“Grazie Mille! Posso scattarvi una foto?”

“Certo”

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“Hey ciao posso intervistarti?”

Ragazza(right): “Si dimmi!”

“Le tre parole di B.LIVE sono Essere. Credere. Vivere. Le tue quali sono?”

Ragazza(left): “Per me sono sorridere… Sognare e vivere”

“Grande! Posso scattarti una foto?”

Ragazza(left): “Certo! Posso farla con lei?Ci date anche le spillette?”

“Certo! Tieni ti do la mia.”

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“Hey ciao! Quali sono le vostre tre parole?”
Ragazzo:”Beh… Rappresento la tipica nuova generazione…”
“La generazione Tumblah? ”
Ragazzo:”Ahaha si esatto! Quindi… Musica… Social e serie tv!”
“E tu invece?”
Ragazza(right): “Musica… Concerti e poi il Basso perché lo suono e mi piace”
“E tu?”
“Musica, concerti e dormire!”
“Concordo con dormire!”
“Posso farvi una foto?”
Ragazzo: “Si aspetta che mi metto in posa!”

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“Salve posso intervistarla?”

“Si tanto non sto facendo niente”

“Grazie mille! quali sono le sue tre parole?”

“Beh speranza sicuramente! … Poi lavoro e non mollare mai”

“Fantastico! Hmm.. Ultimo favore? Posso scattarle una foto?”

“Se l’avessi saputo mi sistemavo i capelli!”

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“Ciao ragazzi quali sono le vostre tre parole?”
Ragazzo:”Disagio per tutti!”
“Disagio per tutti e tre allora?”
“Si! ”
“E poi?”
Ragazzo: “Stalking… Credere in se stessi… Musica”
Ragazza(left): “Hmm… Sorridere, musica, amicizia”
Ragazzo: “Hey dovevo dire anche sushi!! Il sushi è vita! ”
“Posso scattare una foto? ”
“Si certo! “